Il tipo di vacanza che preferisco è quella che permette di scoprire e conoscere posti e realtà diverse dalla mia.
Quest'anno la mia vacanza è stata faticosa ma decisamente gratificante. Con tre compagni di viaggio, più o meno inconsapevoli di quello a cui andavano incontro, abbiamo inforcato le nostre bici e siamo andati a scoprire la terra umbra, fuggendo dalle nostre maltrattate e trafficate pianure.
Lo spettacolo che ci è stato offerto è di assoluto rilievo: colline incontaminate, montagne ben curate, borghi medioevali splendidi, gente cortese e ospitale e paesaggi mozzafiato.
Ringrazio Enrico, Matteo e Stefano per aver voluto condividere questa esperienza, sperando che anche a loro sia piaciuta quanto a me, pur nella fatica e, in un paio di occasioni, nella difficoltà.
Ringrazio anche i Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare di Massa Martana che ci hanno ospitati nel loro convento offrendoci una buonissima cena e un letto dove passare la notte.
Un ringraziamento del tutto particolare va fatto alle Ferrovie, o Trenitalia che dir si voglia, per offrire un servizio di trasporto biciclette solo sui treni regionali, ovviamente a pagamento, senza però mettere sempre a disposizione l'apposito vagone attrezzato, obbligando a viaggi in situazioni di assoluto rischio, rimettendosi alla “bontà” del capotreno.
Un sentito ringraziamento va fatto anche allo scorpione di Montegabbione e al cane di La Scarzauola, per aver lasciato vivere Enrico ed averci regalato momenti di pura ilarità.
Infine non posso non menzionare in un ringraziamento corale tutte le persone incontrate durante la pedalata, da quelle che ci hanno ospitato, a quelle che ci hanno dato una semplice indicazione, comprese quelle che non conoscono le strade attorno alla propria casa, o quelle che le conoscono fin troppo bene e le percorrono a velocità folli considerati i semplici mezzi a due ruote mossi da pedali quali le nostre biciclette.
Quest'anno la mia vacanza è stata faticosa ma decisamente gratificante. Con tre compagni di viaggio, più o meno inconsapevoli di quello a cui andavano incontro, abbiamo inforcato le nostre bici e siamo andati a scoprire la terra umbra, fuggendo dalle nostre maltrattate e trafficate pianure.
Lo spettacolo che ci è stato offerto è di assoluto rilievo: colline incontaminate, montagne ben curate, borghi medioevali splendidi, gente cortese e ospitale e paesaggi mozzafiato.
Ringrazio Enrico, Matteo e Stefano per aver voluto condividere questa esperienza, sperando che anche a loro sia piaciuta quanto a me, pur nella fatica e, in un paio di occasioni, nella difficoltà.
Ringrazio anche i Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare di Massa Martana che ci hanno ospitati nel loro convento offrendoci una buonissima cena e un letto dove passare la notte.
Un ringraziamento del tutto particolare va fatto alle Ferrovie, o Trenitalia che dir si voglia, per offrire un servizio di trasporto biciclette solo sui treni regionali, ovviamente a pagamento, senza però mettere sempre a disposizione l'apposito vagone attrezzato, obbligando a viaggi in situazioni di assoluto rischio, rimettendosi alla “bontà” del capotreno.
Un sentito ringraziamento va fatto anche allo scorpione di Montegabbione e al cane di La Scarzauola, per aver lasciato vivere Enrico ed averci regalato momenti di pura ilarità.
Infine non posso non menzionare in un ringraziamento corale tutte le persone incontrate durante la pedalata, da quelle che ci hanno ospitato, a quelle che ci hanno dato una semplice indicazione, comprese quelle che non conoscono le strade attorno alla propria casa, o quelle che le conoscono fin troppo bene e le percorrono a velocità folli considerati i semplici mezzi a due ruote mossi da pedali quali le nostre biciclette.