giovedì 23 agosto 2007

Vacanze

Il tipo di vacanza che preferisco è quella che permette di scoprire e conoscere posti e realtà diverse dalla mia.
Non sopporto la vacanza in villaggio turistico.



Quest'anno la mia vacanza è stata faticosa ma decisamente gratificante. Con tre compagni di viaggio, più o meno inconsapevoli di quello a cui andavano incontro, abbiamo inforcato le nostre bici e siamo andati a scoprire la terra u
mbra, fuggendo dalle nostre maltrattate e trafficate pianure.


Lo spettacolo che ci è stato offerto è di assoluto rilievo: colline incontaminate, montagne ben curate, borghi medioevali splendidi, gente cortese e ospitale e paesaggi mozzafiato.


Ringrazio Enrico, Matteo e Stefano per aver voluto condividere questa esperienza, sperando che anche a loro sia piaciuta quanto a me, pur nella fatica e, in un paio di occasioni, nella difficoltà.


Ringrazio anche i Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare di Massa Martana che ci hanno ospitati nel loro convento offrendoci una buonissima cena e un letto dove passare la notte.


Un ringraziamento del tutto particolare va fatto alle Ferrovie, o Trenitalia che dir si voglia, per offrire un servizio di trasporto biciclette solo sui treni regionali, ovviamente a pagamento, senza però mettere sempre a disposizione l'apposito vagone attrezzato, obbligando a viaggi in situazioni di assoluto rischio, rimettendosi alla “bontà” del capotreno.


Un sentito ringraziamento va fatto anche allo scorpione di Montegabbione e al cane di La Scarzauola, per aver lasciato vivere Enrico ed averci regalato momenti di pura ilarità.


Infine non posso non menzionare in un ringraziamento corale tutte le persone incontrate durante la pedalata, da quelle che ci hanno ospitato, a quelle che ci hanno dato una semplice indicazione, comprese quelle che non conoscono le strade attorno alla propria casa, o quelle che le conoscono fin troppo bene e le percorrono a velocità folli considerati i semplici mezzi a due ruote mossi da pedali quali le nostre biciclette.


domenica 12 agosto 2007

Dormiamo tranquilli

Raramente guardo la televisione.
Di solito guardo il telegiornale, sebbene mi renda conto che nessuno di quelli proposti in tv faccia vera informazione. A volte però capito di fronte a qualche cosa di interessante (cosa rara, visto il palinsesto attuale), come ieri mattina, che, trovando la tele accesa, mentre facevo colazione mi sono fatto coinvolgere da Minoli e dalla triste vicenda del sottomarino russo Kursk.

Ci sono situazioni nel mondo che mi fanno rabbrividire, come la povertà, la fame, l'oppressione, la censura.
Ci sono persone che mi danno molta speranza, che lottano e danno loro stessi per creare un mondo migliore dove non esistano le situazioni sopra accennate. Queste persone lavorano a tutti i livelli per creare situazioni di benessere diffuso e un clima sereno in tutte le relazioni quotidiane. Sono persone che ammiro molto perchè arrivano dove io probabilmente non avrei mai il coraggio di andare.
Ci sono persone invece che fanno esattamente l'opposto, e lottano affinchè il povero rimanga povero, l'affamato resti affamato e l'oppresso resti oppresso. Per loro queste condizioni sono essenziali per mantenere il proprio status in cui l'unico riferimento è il soldo. La censura per queste persone resta un argomento a parte, poiché spesso loro stessi rappresentano l'unica “informazione” possibile.

Cosa centra con Minoli e con il sottomarino russo tutto ciò? Beh, oggi mi è sembrato lampante più che mai (e del tutto avvilente) come la seconda categoria di persone che ho descritto riesca regolarmente a ricoprire ruoli istituzionali e a governarci, rendendo vane le fatiche della prima categoria di persone. A loro infatti ben poco interessano i problemi della gente, la popolazione diventa una misera cartina al tornasole per misurare la propria popolarità, poiché a loro interessa solo il potere e come mantenerlo, al fine di accumulare quanta più ricchezza possibile.
Probabilmente a seguito di quell'incidente, con la politica e uno scambio di tanti, ma davvero tanti soldi e favori (di certo non a favore delle famiglie delle vittime), si è evitata una guerra nucleare.
E noi, cosa facciamo di fronte a questa realtà? Continuiamo a dormire.
Del resto, in mano a questa gente, possiamo dormire sonni tranquilli, perchè tra loro, un accordo, lo trovano sempre.