giovedì 28 giugno 2007

La scelta

Mi sta capitando una cosa strana. Devo scegliere una foto per una persona, e non so proprio come e quale scegliere.
Mi è capitato di scegliere foto perchè tecnicamente ben riuscite, ho scelto foto per concorsi, ho scelto foto per il blog, ma questa volta sono davvero in difficoltà.
Il modo in cui ciascuno vede ed interpreta un'immagine è estremamente soggettivo e personale, dipendendo, tra le altre cose, anche dal bagaglio di esperienze che chi guarda quell'immagine ha accumulato fino a quel momento.

Allora penso al carattere e alla personalità di questa persona, alle esperienze comuni che ci hanno legato, alle sue aspettative per il futuro, ai suoi sogni. Niente.
Potrei provare a rappresentarla con un fiore, un paesaggio o qualsiasi altra cosa. Niente ancora.

Forse dovrei fare un collage di immagini. Forse una sola immagine è troppo poco per una persona. A pensarci ne avrei una moltitudine da mettere assieme per rappresentarla.
Ma alla fine è come cercare di descrivere un'emozione a parole: ne servono tante e non sono comunque mai sufficienti.
Dopo questo lungo discorso non so ancora cosa sceglierò, ma l'importante è che l'immagine scelta riesca comunque ad esprimere un'emozione, poco importa se è uguale a quella che provo io guardandola.

mercoledì 27 giugno 2007

Venezia - Il bello

Ad essere sincero, faccio molta meno fatica a trovare e presentare il bello di Venezia rispetto al brutto. Lo trovo molto più facile da scovare, anche uscendo dalla banale foto da cartolina.

Forse è questione di carattere, ma ho la sensazione di essere colpito molto più facilmente da qualcosa di bello piuttosto che dal contrario.

E' vero, Mestre mi ha abituato al brutto fin da piccolo, ma mi auguro profondamente che la mia non sia una sorta di assuefazione, altrimenti vorrebbe dire che sono quasi irrecuperabile.

In compenso scopro che sono ancora in grado di meravigliarmi per un lucchetto appeso ad una porta, per un lampione rosa, per dei coloratissimi dipinti su tele che ricoprono un'arca o per un piccione che si disseta in una fontana.

Se ci si ferma in un campo per un po' di tempo e osservare i passanti, è possibile poi scorgere persone dagli atteggiamenti così pittoreschi che risulterà impossibile resistere alla tentazione di scattargli una foto.

Venezia è bella per tutte le singolarità che offre, sembra sempre uguale a se stessa, e invece è sempre così diversa da riservare sempre qualcosa di nuovo.

martedì 26 giugno 2007

Venezia: il brutto

Assieme ad un gruppo di appassionati di fotografia e all'associazione culturale Blog Territori & Paradossi, sto cercando di dare il mio contributo per l'allestimento di una mostra fotografica su Venezia.
Il tema è: “Venezia: città più bella del mondo?”.
Questo tema non è affatto semplice da svolgere, tuttavia, passeggiando per calli e campielli, qualche spunto interessante è possibile trovarlo.

Quello che però ho scoperto passeggiando a caso in questo labirinto, è che Venezia bisognerebbe sempre guardarla con questo spirito, cercando di vederla da punti di vista che siano il più lontano possibile da quelli delle cartoline.

Questa regola, che vale in generale per qualunque soggetto tanto più quanto più famoso e conosciuto esso sia, a Venezia acquista una forza del tutto particolare.
Infatti è facilissimo che spostandosi per cambiare il punto di vista si scoprano scorci normalmente ignorati o angoli mai visti anche se Venezia la si frequenta da anni.

Vorrei ringraziare Roberto che ci ha permesso di fare una bellissima esperienza: entrare a Venezia direttamente in barca remando, e “passeggiare” in Canal Grande, sul pelo dell'acqua, con un angolo di visuale davvero insolito! Alcune foto potete vederle qui.

La cosa che più mi rattrista è che alcuni problemi di Venezia sono causati dagli stessi veneziani, vedi per esempio il moto ondoso o le innumerevoli scritte sui muri.

martedì 19 giugno 2007

Tenerezza

Ci sono immagini che hanno qualcosa dentro che le rende in grado di trasmettere emozioni, anche se il soggetto è apparentemente molto semplice.
Spesso capita che queste immagini derivino da situazioni assolutamente casuali e inattese. Capita infatti che, mentre si sta seguendo un particolare soggetto e si è in attesa della posa giusta, un nuovo soggetto passi davanti al nostro obiettivo.
La fortuna di rendersene conto e scattare può portare a risultati di incredibile intensità.

Mi capiterà di pubblicare delle foto, come oggi, senza un testo di accompagnamento, ma solo con il titolo.

Quella di oggi, per esempio, mi ispira molta tenerezza.
Scattata a Lazise a inizio maggio, ovviamente per caso.

mercoledì 13 giugno 2007

Primavera

Era solo aprile quando si vedeva la natura sbocciare e i colori nei prati esplodere.

Era solo aprile quando ci si preoccupava per le piante sbocciate prematuramente, per le api, e per il possibile danno in caso di un brusco abbassamento delle temperature.

Era solo aprile quando già ci si lamentava per il caldo che faceva.
Era solo aprile quando cominciava a farsi sentire l'allarme siccità, e si misuravano i livelli dei fiumi.


Era solo aprile quando ci si chiedeva quanto caldo avrebbe fatto quest'estate.
Era solo aprile quando i meteorologi prevedevano per l'Italia l'estate più torrida di cui uomo vivo potesse avere memoria.

Ora siamo a metà giugno e sono diverse settimane ormai che di pioggia ne cade in abbondanza e le temperature sono rientrate nelle medie.

Anzi, ci stiamo lamentando di questo tempo che non ci permette di goderci i fine settimana in tranquillità, attanagliati dal dubbio se pioverà o meno.

La Natura nel frattempo ha fatto il suo corso nonostante i nostri fiumi di inutili parole sprecate in previsioni che ultimamente sono sempre più derise e umiliate dalla realtà dei fatti. Ci ha regalato un'esplosione di colori incredibilmente intensi, tanto quanto inattesi.

La Natura ha un suo equilibrio, e se lo perde, sa ritrovarlo. L'uomo, poveretto, si è infilato in un meccanismo che non può controllare, e si preoccupa di quanto egli stesso è causa di questo disequilibrio. La sua coscienza, evidentemente, non è pulita.

giovedì 7 giugno 2007

Nuvole

Da qualche tempo a questa parte, guardando il telegiornale, mi prende una strana sensazione di disgusto. Effettivamente non c'è da stupirsene vista la qualità dell'informazione italiana, tuttavia è una sensazione che da un po' si fa sentire sempre più forte e che solo da pochi giorni sono riuscito a spiegarmi.

Ho notato infatti che l'apice del disgusto lo raggiungo alla “pagina” della politica, soprattutto quella interna. Riguardando queste foto che ho fatto alle nuvole ho capito il perchè di tanto malessere.

I politici, proprio come le nuvole, si fanno trasportare dal vento e dalla corrente che tira, cambiando spesso la propria forma, spinti da pressioni e movimenti di aria, così come anche i loro partiti. Sanno essere sempre così diversi e allo stesso tempo uguali.

Alcune di queste nuvole assumono un aspetto rasserenante, altre buffo, altre ancora minaccioso, ma sono tutte fatte di acqua.

Ci sono momenti in cui si fanno molto scure e sembrano non lasciare spazio alla luce del giorno, ma tra loro ogni tanto qualche raggio di sole riesce a filtrare.

A volte, abbastanza spesso per la verità, capita che facciano piovere sulle nostre teste, e, come sempre accade, i più penalizzati sono coloro che non possono permettersi un adeguato ombrello.

Una differenza però c'è: le nuvole sanno essere belle e guardarle rasserena; al contrario i politici....

lunedì 4 giugno 2007

Teatro in Filanda

A volte si fa fatica a scegliere un'immagine che esprima l'emozione di una giornata intera. A volte invece la scelta viene da sé, e l'immagine non ha neppure bisogno di un commento.
Ieri, per lo spettacolo andato in scena nella splendida cornice della Filanda di Campocroce, abbiamo lavorato per una giornata intera, condividendo fatica prima, gioia dopo, e nuovamente fatica poi. Fino a notte fonda.

Le immagini che ho scelto sono solo due e ai più sembreranno banali, ma vogliono essere un ringraziamento a tutte le persone che si sono date da fare per la buona riuscita dello spettacolo, e di tutta la giornata passata assieme.


Gli attori

La compagnia

sabato 2 giugno 2007

Foto e Teatro

Tra le passioni che al momento mi coinvolgono maggiormente posso citare senza ombra di dubbio la fotografia e il teatro.

Ad entrambe mi ci sono avvicinato piano piano, esagerando direi “per caso”, ma entrambe mi hanno saputo coinvolgere sempre più in maniera completamente diversa.

La fotografia ho cominciato ad affrontarla da solo, trovandomi in eredità una vecchia ma splendida reflex, la Miranda, circa una decina di anni fa. Con poche nozioni di base e nessuna esperienza, ho affrontato parecchie delusioni, ma con tanta buona volontà e autocritica un po' alla volta ho imparato ad esprimermi attraverso la lente.

Il teatro invece l'ho conosciuto tramite alcune persone, le quali mi stanno attirando sempre più dentro a questo magnifico mondo, da circa un anno. Grazie a queste persone, un po' alla volta sto imparando ad esprimermi anche in quest'arte.
Una delle cose favolose che mi è successa è stato quella di fondere queste due passioni e conoscere quindi la fotografia di scena.

Pubblico alcune immagini che ritengo essere particolarmente emozionanti e ringrazio i soggetti e chi mi ha permesso di realizzarle.

Per chi volesse informazioni in merito alla compagnia teatrale di cui faccio parte, rimando al sito www.teatro-arte-povera.com, e anzi, vi invito ai nostri spettacoli, promettendovi che non rimarrete affatto delusi.

Benvenuti!

Un saluto a tutti coloro che capiteranno loro malgrado in queste pagine.
Pubblicherò le mie immagini e commenterò le mie varie attività, ovviamente quando avrò il tempo di farlo!
Buona lettura a tutti!