domenica 16 dicembre 2007

Uno, nessuno e centomila

No, non è narcisismo. Non mi vedrete molto spesso ritratto, state tranquilli. Ma questa foto volevo mostrarla per cercare di descrivere uno dei momenti che fa del teatro qualcosa di incredibile.
Avevo da poco finito la mia parte, piccolissima per carità, ma sempre in grado di creare quella fortissima sensazione alla pancia. Fino a che il calore dei fari non ti fa rendere conto che ormai sei di fronte ad un bel po' di persone ed è troppo tardi per tirarti indietro. Mi sono seduto in camerino, in pochissimi centimetri quadri un concentrato di oggetti di tortura che le donne conoscono alla perfezione, e ho cercato di vedermi come il pubblico mi aveva appena visto.

Impossibile.

Uno, nessuno e centomila.

venerdì 7 dicembre 2007

Natura

L'uomo e la Natura assieme potrebbero fare grandi cose.

Invece l'uomo ha tentato prima di rendere la Natura sua serva, poi ha deciso di dichiararle guerra.
Perchè?

domenica 25 novembre 2007

Ricordi

Quante volte capita di associare una canzone ad un particolare evento? E quante altre invece capita di legarla a un luogo? Quale esclamazione emettiamo risentendola?
E con gli odori? Quante volte sentendo un profumo o un odore facciamo un salto nel passato?
Ma capita anche di legare particolari oggetti a luoghi, persone, eventi.
Tantissime volte.
Ogni volta è un viaggio. Nel tempo e nello spazio. Improvviso, rapido, inaspettato.
Un viaggio che ogni volta, però, ci lascia un po' di amara malinconia.



martedì 13 novembre 2007

Occhi

Ci sono occhi che sanno essere incredibilmente espressivi. Non importa che colore o che forma abbiano, sono ugualmente in grado di trasmettermi delle sensazioni a volte molto forti.



E così, occhi molto chiari, occhi color ghiaccio, possono trasmettermi una sensazione di distacco.

Occhi molto scuri invece mi comunicano una sensazione di profondità impenetrabile, come l'oscurità della notte.



Mi capita spesso di perdermi nello sguardo di qualcuno. Mi rendo conto di fissarne gli occhi, e, come ipnotizzato, non riesco a distogliere lo sguardo se non con gran sforzo di volontà.



In questi frangenti ho fatto grandi viaggi. Mi sono ritrovato per esempio a pattinare sullo specchio ghiacciato di un lago, ho esplorato caverne senza fine e mi sono tuffato da scogli altissimi.



A volte la sensazione è così forte da provocarmi un sussulto dello stomaco. Come un salto con l'elastico. Tre o quattro lunghissimi secondi con lo sguardo nello sguardo a comunicarci qualcosa che non so ancora decifrare.

lunedì 29 ottobre 2007

Mondo Gatto

A volte mi piacerebbe essere un gatto. E non solo per le 7 vite di cui può godere.



Il gatto, a differenza del cane e dell'uomo, sceglie come farsi passare la giornata: a passeggio, in ozio, a caccia inseguendo una lucertola o un topolino, a farsi fare le coccole, o in tanti altri modi.



Il gatto fa quello che vuole. L'altra sera uno strano esemplare ha deciso di giocarsi una delle sue vite in una specie di roulette russa contro le ruote della mia macchina. Per sua fortuna ha calcolato male i tempi ed è finita che, invece di rimanere investito, si è schiantato contro la mia portiera... deve aver avuto problemi di vista!



Il gatto sa aspettare. Ha un sacco di pazienza.
Il gatto è attento: osserva, prende le misure, e parte all'attacco, ma solo se ha buone probabilità di successo
.



Il gatto è vagabondo. Va e torna solo quando vuole.

Il gatto sa essere ruffiano e opportunista. Ha imparato che c'è sempre un uomo pronto a cascarci.
Il gatto è tagliente. Con un colpo di zampa può ferirti.



Il gatto è libero. Difficilmente riesci a mettergli il guinzaglio.

lunedì 22 ottobre 2007

Luce

La vita non è certo facile. Capita di dover attraversare passaggi stretti, ripidi e a volte bui. Ci sono momenti in cui si può arrivare a credere di non riuscire più a rivedere la luce. Ma la luce c'è sempre, bisogna solo imparare a vederla. Spesso è molto più vicina di quanto possiamo credere.



Conosco persone che stanno attraversando un momento di buio.
Qualche giorno fa un sorriso mi ha fatto capire che per una di loro questo momento sta finendo.



Mi ha reso felice.

lunedì 15 ottobre 2007

Apecar

Com'è divertente andare in giro con l'Apecar
Su e giù per le contrade i cartoni a raccattar.
Ho passato mezza vita sopra a un Apecar
Da quando ero bambino insieme al mio papà.

Su e giù con l'Apecar
La vita è tutta qua
Su e giù con l'Apecar
La vita è tutta qua.


Mercanti di liquore - La musica dei poveri - 2002

sabato 6 ottobre 2007

Sobrietà

E' meglio non bere. Intendo dire alcolici. Restare sobri, insomma. Perchè il rischio è grande e grave. Quando sei sotto l'effetto dell'alcol, non distingui più tanto bene tra sogno e realtà. E allora può capitare che finisci con il credere, caro bamboccione, che con mille euro all'anno, per tre anni, riesci a farti una casa, o a prenderla in affitto. Dico, ben ottantatré euro al mese per una casa. L'ho scritto in lettere, così sembra un numero più grande.
Poi potresti credere che i contratti a progetto siano una grande opportunità per la tua vita professionale poichè ti permettono di scegliere tra molte offerte di lavoro. Così in breve tempo riesci ad avere un lavoro che ti rende felice.

E una casa.
Sei fortunato.
C'è chi dimora su una panchina. E pure in condizione di arresti domiciliari, per essere stato condannato a 8 mesi per aver rubato due bottiglie di vino!
Pensa ai nostri poveri parlamentari che invece si sono bloccati lo stipendio!
E allora è meglio restare sobri. Almeno si può provare a reagire a queste prese in giro, senza cadere a terra da soli, miseramente.

martedì 2 ottobre 2007

domenica 30 settembre 2007

La strada

Ognuno dovrebbe cercare di fare il possibile per seguire la propria strada. Non è facile individuarla, però. Bisogna cercare bene e quando si ha la sensazione che una scelta possa farci prendere la direzione giusta, non bisogna temere di effettuarla.

Tutte le strade presentano delle difficoltà. A volte il percorso è semplicemente accidentato e va percorso con cautela.
Altre volte si trovano lungo il percorso degli ostacoli più o meno difficili da superare, che vanno valutati con attenzione.

In altre occasioni può succedere che la nostra strada incroci quella di qualcun altro, e quindi capita di dover decidere se affrontare una parte del cammino assieme oppure dividersi.

In ogni caso però bisogna essere costanti, avere fiducia nelle proprie capacità e non avere fretta di arrivare bruciando le tappe.

sabato 22 settembre 2007

Punti di vista

Non succede spesso. Almeno dalle mie parti. Ma quando succede lo spettacolo che viene offerto si pone esattamente al limite tra il bello e l'inquietante.
In una zona in cui l'aria è sempre carica di umidità, smog e inquinamento industriale, vedere paesaggi in lontananza diventa, ogni volta che accade, un'emozione.
Capita così, che una mattina, recandomi al lavoro in una giornata di fine estate, con l'aria frizzantina del dopo temporale, passando per qualche campo, noto un bel paesaggio rurale e decido di immortalarlo.

Realizzato lo scatto, ho provato a cambiare prospettiva girandomi un poco alla mia sinistra: è cambiato tutto.
Lascio a voi decidere che tipo di emozione sia la prima, e quale la seconda, ma dalla campagna aperta vedere palazzoni con queste fattezze e gru addirittura più alte nonostante la notevole distanza che li separa e che separa me dai palazzoni stessi, la sensazione che mi è rimasta è un po' amara.


mercoledì 5 settembre 2007

Spot

Ho già detto che guardo pochissimo la televisione. Oggi mi hanno fatto tornare alla mente uno dei motivi per cui la guardo poco: la pubblicità. Già è fastidioso vedersi interrompere una proiezione, ma interromperla con delle vere e proprie stupidaggini (uso un eufemismo, sia chiaro) è davvero insopportabile.
Si vedono cose assurde tipo la tv che fa la pubblicità a sé stessa. E qui mi si para davanti l'allegra famiglia Abatantuono che mi fa credere che anche il cane ha diritto a vedersi le partite di calcio. A pagamento. Anzi, gratis. Sono comprese nell'abbonamento. Ma se è un diritto, perchè lo devo pagare?

Evidentemente adesso funziona così, per vedere lo stesso film 20 volte in un anno, bisogna sborsare.
E così mi tocca vedere Del Piero parlare con un passero che si congratula con lui per l'acqua che beve. Devo ancora capirne il senso.

Per non parlare di quella che mangia il biscotto e si mette a ridere perchè è senza zucchero. Ma che ci sarà mai da ridere??
E ogni tanto appare uno scoiattolo che, dopo aver masticato una gomma, congela una foresta tramite un'enorme pernacchia. Ma voi avete mai fatto pernacchie gelide???

E le banche? Quanta pubblicità fanno di banche e assicurazioni in questo periodo? Chiamano “servizi” le operazioni studiate per rubarti i soldi. Invece di renderti partecipe del guadagno che ottengono usandoli, cercano di portarteli via.
E le televendite? Se compri una poltrona ti regalano il resto del salotto. E se mi compro un salotto, cosa mi regalano?

E poi, provate a fare attenzione, tra i vari canali le interruzioni sembrano sincronizzate, che sia un caso?

giovedì 23 agosto 2007

Vacanze

Il tipo di vacanza che preferisco è quella che permette di scoprire e conoscere posti e realtà diverse dalla mia.
Non sopporto la vacanza in villaggio turistico.



Quest'anno la mia vacanza è stata faticosa ma decisamente gratificante. Con tre compagni di viaggio, più o meno inconsapevoli di quello a cui andavano incontro, abbiamo inforcato le nostre bici e siamo andati a scoprire la terra u
mbra, fuggendo dalle nostre maltrattate e trafficate pianure.


Lo spettacolo che ci è stato offerto è di assoluto rilievo: colline incontaminate, montagne ben curate, borghi medioevali splendidi, gente cortese e ospitale e paesaggi mozzafiato.


Ringrazio Enrico, Matteo e Stefano per aver voluto condividere questa esperienza, sperando che anche a loro sia piaciuta quanto a me, pur nella fatica e, in un paio di occasioni, nella difficoltà.


Ringrazio anche i Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare di Massa Martana che ci hanno ospitati nel loro convento offrendoci una buonissima cena e un letto dove passare la notte.


Un ringraziamento del tutto particolare va fatto alle Ferrovie, o Trenitalia che dir si voglia, per offrire un servizio di trasporto biciclette solo sui treni regionali, ovviamente a pagamento, senza però mettere sempre a disposizione l'apposito vagone attrezzato, obbligando a viaggi in situazioni di assoluto rischio, rimettendosi alla “bontà” del capotreno.


Un sentito ringraziamento va fatto anche allo scorpione di Montegabbione e al cane di La Scarzauola, per aver lasciato vivere Enrico ed averci regalato momenti di pura ilarità.


Infine non posso non menzionare in un ringraziamento corale tutte le persone incontrate durante la pedalata, da quelle che ci hanno ospitato, a quelle che ci hanno dato una semplice indicazione, comprese quelle che non conoscono le strade attorno alla propria casa, o quelle che le conoscono fin troppo bene e le percorrono a velocità folli considerati i semplici mezzi a due ruote mossi da pedali quali le nostre biciclette.


domenica 12 agosto 2007

Dormiamo tranquilli

Raramente guardo la televisione.
Di solito guardo il telegiornale, sebbene mi renda conto che nessuno di quelli proposti in tv faccia vera informazione. A volte però capito di fronte a qualche cosa di interessante (cosa rara, visto il palinsesto attuale), come ieri mattina, che, trovando la tele accesa, mentre facevo colazione mi sono fatto coinvolgere da Minoli e dalla triste vicenda del sottomarino russo Kursk.

Ci sono situazioni nel mondo che mi fanno rabbrividire, come la povertà, la fame, l'oppressione, la censura.
Ci sono persone che mi danno molta speranza, che lottano e danno loro stessi per creare un mondo migliore dove non esistano le situazioni sopra accennate. Queste persone lavorano a tutti i livelli per creare situazioni di benessere diffuso e un clima sereno in tutte le relazioni quotidiane. Sono persone che ammiro molto perchè arrivano dove io probabilmente non avrei mai il coraggio di andare.
Ci sono persone invece che fanno esattamente l'opposto, e lottano affinchè il povero rimanga povero, l'affamato resti affamato e l'oppresso resti oppresso. Per loro queste condizioni sono essenziali per mantenere il proprio status in cui l'unico riferimento è il soldo. La censura per queste persone resta un argomento a parte, poiché spesso loro stessi rappresentano l'unica “informazione” possibile.

Cosa centra con Minoli e con il sottomarino russo tutto ciò? Beh, oggi mi è sembrato lampante più che mai (e del tutto avvilente) come la seconda categoria di persone che ho descritto riesca regolarmente a ricoprire ruoli istituzionali e a governarci, rendendo vane le fatiche della prima categoria di persone. A loro infatti ben poco interessano i problemi della gente, la popolazione diventa una misera cartina al tornasole per misurare la propria popolarità, poiché a loro interessa solo il potere e come mantenerlo, al fine di accumulare quanta più ricchezza possibile.
Probabilmente a seguito di quell'incidente, con la politica e uno scambio di tanti, ma davvero tanti soldi e favori (di certo non a favore delle famiglie delle vittime), si è evitata una guerra nucleare.
E noi, cosa facciamo di fronte a questa realtà? Continuiamo a dormire.
Del resto, in mano a questa gente, possiamo dormire sonni tranquilli, perchè tra loro, un accordo, lo trovano sempre.

giovedì 26 luglio 2007

Luna

Osservavo la Luna e pensavo a quanto è bella, così lontana, misteriosa, silenziosa e discreta.
Pensavo alla Luna piena, alla mezza Luna e allo spicchio di Luna.
Quante volte desidero la Luna?
Quante altre invece ce l'ho di fronte e non me ne accorgo?
E quante altre ancora mi sembra di toccarla con un dito?


A volte si mostra soltanto a metà.
O si nasconde per metà.
Dipende se è crescente o calante dirà qualcuno.
Dipende dal mio umore, dico io.
Altre volte invece sembra non esserci, invece è solo il mio punto di vista che è sbagliato e quindi non mi riesce di vederla.


Per attrarre la nostra attenzione certe volte si rende splendente, altre si nasconde dietro ad un velo che ne rende i contorni impercettibili, altre ancora danza tra le nuvole.
Quando manca vorremmo ci fosse, per illuminare il nostro sentiero. Quando invece c'è, vorremmo non ci fosse, per poter vedere anche le altre stelle.

Luna è una donna affascinante che sa farsi desiderare e allo stesso tempo sa concedersi, può influenzare le maree del nostro umore, illuminare la nostra strada od oscurarla.

sabato 14 luglio 2007

Prurito

Cos'è che in questo momento mi fa così tanto prurito?
Le punture di zanzara, ovviamente, ma non solo.
Per esempio mi provoca fastidio sentire i politici parlare dei lavori logoranti, loro che non hanno mai lavorato.
Mi fa prurito pensare a quanto si investe in relazioni umane e quanto poco spesso si raccoglie.
Mi infastidisce l'ipocrisia che bisogna avere nei rapporti professionali.
Non riesco a trattenermi dal grattarmi quando sento la chiesa parlare di coppie di fatto.
Mi dà molto prurito la mia incapacità, a volte, di esprimere i miei sentimenti.
Mi spellerei piuttosto che compilare gli studi di settore.
Mi dà enorme fastidio pensare all'impotenza che abbiamo di fronte alle grandi ingiustizie del mondo.
Mi fa prurito l'incoerenza a tutti i livelli, chi predica bene e razzola male, chi fa morali o dà lezioni di vita.
Gratterei via volentieri coloro che sfruttano il lavoro degli altri, e chi fa leggi che permettono loro di farlo.
Mi dà noia il non potermi esprimere come vorrei, il non poter disporre a pieno del mio tempo e il non riuscire a creare rapporti profondi quanto vorrei.

La cosa però che mi fa più prurito di tutte, è che quando si presenta uno di questi pruriti, solitamente lo fa in uno di quei punti che non ci si arriva a grattare!

sabato 7 luglio 2007

Libertà

ho voglia di vacanza
di prendere e partire
di andare avanti
nessuna meta precisa
qualunque direzione
per scoprire e vedere
quanto non conosco

giovedì 28 giugno 2007

La scelta

Mi sta capitando una cosa strana. Devo scegliere una foto per una persona, e non so proprio come e quale scegliere.
Mi è capitato di scegliere foto perchè tecnicamente ben riuscite, ho scelto foto per concorsi, ho scelto foto per il blog, ma questa volta sono davvero in difficoltà.
Il modo in cui ciascuno vede ed interpreta un'immagine è estremamente soggettivo e personale, dipendendo, tra le altre cose, anche dal bagaglio di esperienze che chi guarda quell'immagine ha accumulato fino a quel momento.

Allora penso al carattere e alla personalità di questa persona, alle esperienze comuni che ci hanno legato, alle sue aspettative per il futuro, ai suoi sogni. Niente.
Potrei provare a rappresentarla con un fiore, un paesaggio o qualsiasi altra cosa. Niente ancora.

Forse dovrei fare un collage di immagini. Forse una sola immagine è troppo poco per una persona. A pensarci ne avrei una moltitudine da mettere assieme per rappresentarla.
Ma alla fine è come cercare di descrivere un'emozione a parole: ne servono tante e non sono comunque mai sufficienti.
Dopo questo lungo discorso non so ancora cosa sceglierò, ma l'importante è che l'immagine scelta riesca comunque ad esprimere un'emozione, poco importa se è uguale a quella che provo io guardandola.

mercoledì 27 giugno 2007

Venezia - Il bello

Ad essere sincero, faccio molta meno fatica a trovare e presentare il bello di Venezia rispetto al brutto. Lo trovo molto più facile da scovare, anche uscendo dalla banale foto da cartolina.

Forse è questione di carattere, ma ho la sensazione di essere colpito molto più facilmente da qualcosa di bello piuttosto che dal contrario.

E' vero, Mestre mi ha abituato al brutto fin da piccolo, ma mi auguro profondamente che la mia non sia una sorta di assuefazione, altrimenti vorrebbe dire che sono quasi irrecuperabile.

In compenso scopro che sono ancora in grado di meravigliarmi per un lucchetto appeso ad una porta, per un lampione rosa, per dei coloratissimi dipinti su tele che ricoprono un'arca o per un piccione che si disseta in una fontana.

Se ci si ferma in un campo per un po' di tempo e osservare i passanti, è possibile poi scorgere persone dagli atteggiamenti così pittoreschi che risulterà impossibile resistere alla tentazione di scattargli una foto.

Venezia è bella per tutte le singolarità che offre, sembra sempre uguale a se stessa, e invece è sempre così diversa da riservare sempre qualcosa di nuovo.