martedì 26 giugno 2007

Venezia: il brutto

Assieme ad un gruppo di appassionati di fotografia e all'associazione culturale Blog Territori & Paradossi, sto cercando di dare il mio contributo per l'allestimento di una mostra fotografica su Venezia.
Il tema è: “Venezia: città più bella del mondo?”.
Questo tema non è affatto semplice da svolgere, tuttavia, passeggiando per calli e campielli, qualche spunto interessante è possibile trovarlo.

Quello che però ho scoperto passeggiando a caso in questo labirinto, è che Venezia bisognerebbe sempre guardarla con questo spirito, cercando di vederla da punti di vista che siano il più lontano possibile da quelli delle cartoline.

Questa regola, che vale in generale per qualunque soggetto tanto più quanto più famoso e conosciuto esso sia, a Venezia acquista una forza del tutto particolare.
Infatti è facilissimo che spostandosi per cambiare il punto di vista si scoprano scorci normalmente ignorati o angoli mai visti anche se Venezia la si frequenta da anni.

Vorrei ringraziare Roberto che ci ha permesso di fare una bellissima esperienza: entrare a Venezia direttamente in barca remando, e “passeggiare” in Canal Grande, sul pelo dell'acqua, con un angolo di visuale davvero insolito! Alcune foto potete vederle qui.

La cosa che più mi rattrista è che alcuni problemi di Venezia sono causati dagli stessi veneziani, vedi per esempio il moto ondoso o le innumerevoli scritte sui muri.

3 commenti:

giuliano ha detto...

Hai ragione Marzio: sono soprattutto i veneziani che non hanno cura della propria città! Probabilmente dipende da un'antica cultura, comune a molte zone italiane, per la quale il tenere pulito è un compito da "servi". Nella nostra attuale civiltà mediatica, invece, dobbiamo apparire tutti ricchi, vincitori, intelligenti, fighi, rampanti, indistruttibili, felici.... fa immagine negativa il pulire. E' molto più condiviso e giustificato il gettare a terra con noncuranza il pacchetto di sigarette vuoto.
E pare che anche i pubblici amministratori, e la scuola, soffrano di questa non cultura, o quanto meno abbiano abdicato per incapacità di educare e di reprimere.
Ciao. Giuliano

Unknown ha detto...

ti giuro che il "seba" sul muro non sono io....

MRZ ha detto...

Seba... devi dirlo alla Roby, non a me...